ARTISTI

 LE CAPRE A SONAGLI
 

Le Capre a Sonagli


Evocativi e sporchi, calpestano il rock tra blues incatramati e approccio lo-fi. Distesi in sogni lisergici e narrazioni freak, miscelano un condensato eclettico di personaggi e luoghi scordati.

 

 
 

La storia de Le Capre a Sonagli comincia nel 2000 quando, con il nome di Mercuryo Cromo, la band bergamasca si fa notare dividendo il palco con Sick Tamburo, Cisco, Zen Circus, Giorgio Canali e molti altri.
Nel 2005 i Mercuryo Cromo pubblicano il disco di debutto "Nuovi Colori" a cui segue, nel 2008, l'ep "MERCURYO PROMO" (entrambi registrati al Cifrastudio di Francesco Matano).
Le Capre a Sonagli live @ Sherwood FestivalNel frattempo, il gruppo partecipa a vari concorsi di livello nazionale (Emergenti, Flandrika, Torino sotterranea, Orquestra...) riscuotendo consensi. Da segnalare, nel 2009, la vittoria del contest Nuovi suoni live grazie alla quale i Mercuryo Cromo ottengono sia la possibilità di aprire il concerto degli Afterhours sul palco del Lazzaretto di Bergamo che quella di tornare in studio (ai Suonovivo di Dario Ravelli) per realizzare il nuovo lavoro, "TORMENTA", masterizzato al Nautilus di Milano con Giovanni Versari.

Nell'estate 2010 la band comincia la stesura di brani inediti, affrancandosi dalle vecchie sonorità per andare verso una maggiore sperimentazione a livello compositivo.
Questo processo si concluderà, nel 2011, con l'abbandono del nome Mercuryo Cromo e la definizione di una nuova identità: quella de Le Capre a Sonagli, appunto.
Il progetto vede la luce ufficialmente il 1° aprile 2011 con la presentazione dell'ep "Le Capre a Sonagli" registrato, prodotto e mixato interamente dalla band.
Da allora, Le Capre a Sonagli macinano risultati: dopo la finale dei concorsi Orquestra e Cooper contest, il quartetto vince Nuovi suoni live nell'estate del 2011; apre la data bergamasca degli Asian Dub Foundation e si esibisce in varie location estive.

Nell'ottobre 2012, Le Capre a Sonagli pubblicano il secondo lavoro, che suscita immediatamente l'interesse dei media: esclusiva streaming integrale sul sito de La Repubblica XL, “album del giorno” su RockIt, recensioni entusiastiche, passaggi radiofonici importanti, “SADICAPRA” (registrato tra la Bat-saletta della band e l'Omicron Studio di Francesco Invernici) si preannuncia essere un disco fortunato.
Ma Le Capre a Sonagli non si fermano. Ad aprile 2013 vincono la finale lombarda di Arezzo Wave 2013 -che li porterà ad esibirsi sul palco del prestigioso festival il successivo 22 giugno- e lanciano il video "CARONTE" in esclusiva per RockIt.
Ad ottobre 2013, "SAdiCAPRA" viene nominato per la categoria "miglior autoproduzione 2013" al premio PIMI (premio italiano musica indipendente).

Nel corso dell'estate del 2Le Capre a Sonagli014, Le Capre a Sonagli concludono il tour di concerti iniziato a fine 2012 con le importanti tappe al Carroponte di Sesto S. Giovanni (MI) in apertura ai 99POSSE, al LARS ROCK FESTIVAL di Chiusi (Si) in apertura ai The Pains Of Being Pure At Heart, alla sOMEnfest di Ome (Bs) in apertura ai Nobraino e alla BIRROTECA di Crema in apertura a Maria Antonietta: il bilanciere segna un'ottantina di date, su e giù per i palchi di tutta la penisola.

A marzo 2015 vede l'uscita il nuovo lavoro discografico “IL FAUNO”: evocativo e sporco, calpesta il rock tra blues incatramati e un approcco lo-fi.
Un disco come unità: organico sviluppo di tracce di un macrobrano. Concept album che evoca in suite sogni lisergici e narrazioni freak, miscelando un condensato eclettico di personaggi e luoghi scordati. IL FAUNO è in esclusiva streaming integrale su La Repubblica XL mentre il video “Piccolo di Joe Koala” e "La suite del demonietto - prima parte" sono in esclusiva per RockIt.
La prima parte del tour porta i nostri in lungo e largo per l'Italia con una serie di 30 date nei primi tre mesi: tra le importanti tappe sono da citare la presenza al MI AMI 2015 e l'opening act per i Verdena allo Sherwood Festival 2015.
Da settembre 2015 la band entra a far parte del roster di Antenna Music Factory: ne deriva un corposo tour in cui i nostri affiancano i migliori artisti della scena italiana (Calibro35, Marta sui Tubi, Motta, Selton... fino al culmine, a RestaInFesta 2016, con il live a chiusura del concerto di Giovanni Lindo Ferretti).
Le Capre ripartono da qui: si chiudono in studio e cominciano a stendere nuovi brani. Questa volta, chiave del progetto sono le ritmiche tribali e ancestrali: la band decide di mettersi alla prova su strade compositive inedite, arricchendo lo scheletro ritmico con chitarre sporche, psichedelia, fuzz e suoni ricavati da catene, piatti rotti, seghe circolari.

A luglio 2016 la band incrocia sul suo cammino Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Damon Albarn, Afterhours, Calibro35, Ministri), che si dimostra interessato a lavorare alla produzione artistica del nuovo disco. Al suo fianco, Le Capre effettuano un corposo lavoro di preparazione: 3 mesi di ricerca per ridefinire totalmente il loro modo di utilizzare la voce (non più solo uno strumento per costrutti musicali ma un vero e proprio mezzo per comunicare, attraverso i testi, le situazioni bizzarre che contraddistinguono l'immaginario della band).
A fine Novembre, le Capre entrano all'ISHTAR di Milano con Tommaso Colliva e Marco Olivi e in meno di un mese registrano 9 tracce, poi mixate a Londra nel TOOMILAB da Tommaso Colliva e masterizzate alla Maestà da Giovanni Versari.
A gennaio 2017 Le Capre a Sonagli entrano a far parte di Woodworm, la più importante etichetta discografica indipendente italiana.
Il 10 marzo esce il nuovo disco dal titolo "Cannibale" per Woodworm Label (distr. Audioglobe).

PRESS

[...] Cannibale è un nuovo, riuscito capitolo della band bergamasca [...] si tratta ancora una volta di un album dal midollo folk: e come tale risulta inquietante, magnetico e disturbante.
Eugenia Durante – Il mucchio selvaggio (marzo 2017)

[...] Lode alle Capre a Sonagli, garage band italiana che spaccia musica che “sadicapra” senza mezzi termini [...] Ascoltateli in disco o dal vivo, vale la pena.
Valerio Venturi – Il Fatto Quotidiano

"e ora attenzione perché qui ci vogliono le orecchie fine per ascoltare questa band, una band giovanissima, nuova, italiana anzi bergamasca (per essere esatti) che fa una musica veramente strana però secondo noi c'è della genialità all'interno delle loro note. Bene, non sono facilissimi, a partire dal nome... si fanno chiamare 'le capre a sonagli' e questa canzone si intitola Bobby Solo”
Silvia Boschero – King Kong Radio 1

Il risultato è un album che colpisce non solo per il sound particolarmente pulito, curato e incisivo, ma anche per l’originalità e godibilità di tutti i brani, che hanno il pregio di non abbandonarsi a esercizi di stile fini a se stessi e rimanere impressi nella mente dell’ascoltatore, come un piacevole tormentone.
Il Mucchio

Un delirio? sì, ma uno di quelli in cui, al di là del senso di disorientamento dal quale si è a volte colti e dall’impressione di dispersività che un minimo fa capolino,
vale senza dubbio la pena perdersi
Federico Guglielmi – BlowUp

Il bello delle Capre a Sonagli è che impalcano un mondo tutto loro, immaginifico [...]
Pier Andrea Canei – Internazionale

Quando li vedi dal vivo capisci molte cose delle loro follie sonore: sono molto più tosti, viene fuori la parte più stoner, ma anche quella più divertente. Gippo, il cantante, è seduto sull'ampli ed emette i suoi grugniti (sì, sono veri), gli altri intorno a lui,
detto in poche parole, spaccano tutto. [...]
Chiara Longo - RockIt